Appuntamenti di fine estate tra sport, amicizie, incontri

Sarà una fine d’estate ricchissima di appuntamenti con UsAcli Verona. Faremo avere poi ogni dettaglio tecnico su orari, iscrizioni, modalità di partecipazione.. Intanto Save the Date!

Si parte il 31 agosto, con il triangolare a Zevio: si sfideranno una rappresentativa degli ex gialloblu, la prima squadra e la squadra Juniores dello Zevio Calcio, dalle 19 alle 22. Ingresso gratuito presso il campo comunale di Zevio.

Dal 3 al 7 settembre invece arriva un soccorso per terminare i compiti delle vacanze in un’atmosfera divertente e all’insegna dello sport: il centro educativo sportivo presso Villa Albertini. Le iscrizioni sono prorogate al 27 agosto: per info si può scrivere a verona.usacli@acli.ito chiamare il numero 045.8038112.

Il 9 settembre arriva la prima camminata ludico motoria Nordic Walking Verona Est, organizzata con UsAcli da Lince Verona asd, per promuovere questa bella disciplina sportiva divertente e sana. Si partirà al mattino, presto  dettagli per le iscrizioni.

Il 19 settembre torna all’Agsm Forum il memorial Vicenzi dedicato a Mario Vicenzi: per il secondo anno la rappresentativa di pallacanestro Us Acli farà alle 18 una partita amichevole contro una selezione di ex giocatori gialloblu che hanno fatto la storia. Dopo, alle 20.30, ci sarà l’esordio casalingo della Tezenis contro la Pallacanestro Reggiana.

Mentre il 22 settembre si torna a gustare un ottimo vino presso l’azienda Zyme: perché sport significa sì movimento, ma anche scoperta, cambiamento, cultura, nuove amicizie.

Ma stare insieme significa anche condividere una riflessione più ampia: chi siamo? Quali sono le origini del mondo? Che spiegazioni danno la scienza, la fede, la filosofia? Ecco allora una serie di incontri dedicati all’uomo e alle sue origini, tra scienza e fede. Il primo di questi appuntamenti è fissato per il 26 settembre..

Buon proseguimento d’estate e a presto, allora!

Movimento a tutto tondo, sport e inclusione. Giuseppe Biasi racconta i progetti passati, presenti e futuri

Un nuovo approccio al concetto di movimento e alla crescita personale di chi ama lo sport, ma anche l’attenzione all’inclusione e la valorizzazione delle piccole realtà. Si può riassumere così la strada intrapresa in questo primo anno e mezzo di presidenza da Giuseppe Biasi, alla guida di UsAcliVerona dal 28 gennaio 2017. Chi si affilia a noi trova un personale altamente preparato dal punto di vista giuridico e sportivo”, spiega Biasi. “Ma soprattutto ci teniamo a dare voce a tutte le associazioni che fino a oggi hanno avuto poca visibilità, e sono state seguite in modo non attento da altri enti di promozione sportiva”. La linea intrapresa ha portato inevitabilmente a forti scelte di campo, che hanno implicato talvolta un allontanamento da parte delle associazioni non in linea con gli intenti della presidenza e della sua squadra: Prima si guardava il numero degli affiliati, adesso si vuole dare più attenzione alla qualità di chi si associa. Chi entra in UsAcli accoglie automaticamente anche il suo statuto”. Dove si delinea bene proprio il concetto di sport come occasione di inclusione. “Lo sport è movimento a tutto tondo, e per movimento intendiamo un momento di crescita anche spirituale, nel suo senso più ampio”. Da qui la scelta di promuovere eventi che coinvolgano sì le società sportive e gli affiliati, ma che si rivolgano anche verso l’esterno, intercettando un pubblico più ampio e offrendo stimoli su diversi ambiti culturali. Tra questi spicca senz’altro la collaborazione con Verona Minor Hierusalem, che ha permesso la realizzazione di diverse giornate all’insegna della cultura e della riscoperta del patrimonio artistico e culturale della città. Il tema della disabilità sta particolarmente a cuore a Biasi, che ha promosso diversi appuntamenti della Skarrozzata, iniziativa che prevede un’attività ludico-culturale e che consentaanche alle persone normodotate di ‘sperimentare’ la vita sulla sedia a rotelle prendendo maggiore consapevolezza delle barriere architettoniche. Con questo spirito si sono svolte anche le visite nelle due cantine Masi e Giniaccessibili alle persone disabili: appuntamenti apprezzati anche per la possibilità di conoscere eccellenze del territorio vitivinicolo veronese. “Le ripeteremo”, garantisce Biasi. “L’obiettivo principale è quello di offrire a tutti l’opportunità di fare nuove esperienze, allargando la rete delle amicizie ma anche riflettendo sul senso stesso della vita. Lo faremo in particolare nel prossimo autunno, quando a Villa Ormanetoa Cerea si terranno tre incontri sul tema dell’aldilà, della scienza e della fede, con relatori a confronto e un dibattito a fine serata”. Insomma, il cambiamento è visibile, e si auspica il contributo di tutti gli affiliati alla creazione di nuovi eventi in grado di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone. “Abbiamo già messo a calendario quasi 40 eventi da qui a giugno 2019, e l’agenda è destinata a infittirsi”. E la risposta da parte della città sta crescendo, a conferma che il cammino è quello giusto. Ma tornando allo sport vero e proprio, Biasi ha iscritto la squadra Usacli Evergreens al torneo amatori Csi, e con l’apporto decisivo  di ex giocatori professionisti che si sono rimessi in gioco dopo diversi anni, tra cui Matteo Nobile nella doppia veste di allenatore e giocatore, Alessandro Boni, Fabio Grandi è stata promossa alla categoria superiore. “È il nostro fiore all’occhiello. Ma sempre nell’ottica della condivisione ci siamo iscritti al Csi, che è nostro diretto competitor :  l’importante è creare eventi, far divertire, aggregare”.

Camp a Miami, entusiasmo tra i ragazzi del basket

Sono arrivati dalla Toscana, dalla Lombardia e dal Veneto i 16 ragazzi che hanno partecipato, appena terminata la scuola, al camp a Miami insieme a Andrea Sordelli della Scaligera Basket, con l’associazione Basket on the Road. L’esperienza del camp estivo esiste già da molti anni anche in Italia ed è particolarmente diffusa per sport come il calcio, la pallavolo il basket, riscuotendo sempre un grande successo: l’estate infatti è il momento perfetto per la pratica di uno sport a ritmi intensi, in ritiri che spesso si svolgono al mare o in montagna. Ma in questo caso si è scelto di abbinare una full immersion di sport e di studio dell’inglese, alzando così il livello della preparazione e permettendo ai partecipanti di trascorrere alcuni giorni proprio nella patria del basket. I ragazzi, delle scuole medie e superiori, sono stati accompagnati a fine giugno da uno staff di tre persone e per alcuni giorni si sono confrontati in allenamento con coetanei e giocatori che praticano la pallacanestro da quando sono nati. “Dopo il baseball, il basket è lo sport più diffuso e amato in America, e per questo la partecipazione al camp può essere ancora più intensa e formativa per i giovanissimi sportivi che si avvicinano a questa disciplina”, ha commentato Giuseppe Biasi, presidente UsAcli Verona, che ha supportato questa iniziativa con l’affiliazione e attraverso i contatti con ex giocatori promuove il basket a Verona organizzando diversi eventi. Partner dell’iniziativa sono stati anche il Comune di Verona con l’assessore allo sport Filippo Rando, e poi Amia, Sport Gadget, Top Line, Stance Europe, Spalding, Consorzio Zai, Banca Reale. “Sono stati tutti contentissimi e abbiamo intenzione di replicare senz’altro questa esperienza. Dalla collaborazione con Andrea Sordelli adesso è nata anche un’amicizia, e questo ci permetterà di aumentare il numero degli eventi e renderli sempre più coinvolgenti”.

Skarrozzata e Verona Minor Hierusalem, un successo gli eventi del 30 giugno

Gusto, cultura, inclusione: sono stati questi gli ingredienti del doppio appuntamento con USAcli per sabato 30 giugno. Tutto è cominciato al mattino quando presso le Cantine Gini a Monteforte d’Alpone ha preso il via la Skarrozzata, percorso enogastronomico pensato per riflettere e fare riflettere sull’accessibilità. I partecipanti senza disabilità hanno avuto a disposizione gratuitamente delle sedie a rotelle procurate da Ortopedica scaligera, sulle quali poter effettuare la visita guidata alla cantina. In questo modo hanno potuto sperimentare sulla propria pelle un nuovo punto di vista, quello delle persone che giornalmente affrontano la vita quotidiana con un limite fisico e con le tante difficoltà che questo può comportare. La scarrozzata si trasforma così in un’esperienza di grande coinvolgimento emotivo. Dopo la visita con degustazione nella cantina il momento conviviale si è trasformato in un’occasione speciale per assaporare le specialità e soprattutto la bella accoglienza dei padroni di casa.

Nel pomeriggio invece, al termine della skarrozzata, l’appuntamento è stato alle 15.30 a San Giorgio in Braida. Verona Minor Hierusalem è un progetto nato con l’idea di promuovere un itinerario dedicato a valorizzare un’area della città ancora poco conosciuta, quella all’esterno dell’ansa della dell’Adige, e prevede la visita di alcune chiese, spesso poco conosciute anche dai veronesi stessi. La collaborazione tra UsAcli e il progetto Verona Minor Hierusalem è già consolidata e ha permesso nei mesi scorsi l’accesso al percorso anche alle persone con disabilità grazie alla creazione di passaggi che possono facilitare chi si muove in sedia rotelle. “Si tratta del settimo appuntamento con Verona Minor Hierusalem”, dichiara il presidente UsAcli Giuseppe Biasi. “Per me è importante, quando si parla di movimento, unire le discipline sportive all’aspetto emozionale e culturale. Il cambiamento di una persona infatti non avviene quando si inizia solo un’attività fisica, ma parte soprattutto dalla testa e dall’intelletto, e le due cose vanno a braccetto e devono essere portate avanti in contemporanea”.